Come Fare Pubblicità

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Come Fare Pubblicità

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La pubblicità è essenziale se si vogliono fare affari con successo – ma solo se è fatta in maniera efficace. Anche se bisogna investire tempo e denaro per creare una buona campagna pubblicitaria, poi questa porterà più soldi di ogni altra azione intrapresa dall’azienda, perché renderà più familiare il tuo prodotto o servizio alla gente, incrementerà le vendite e favorirà la fedeltà al marchio. Bisogna considerare molti fattori quando si parla di pubblicità, ma va detto che è anche un’operazione divertente e che darà modo alla tua azienda di mostrare il suo lato creativo! Questo articolo fornirà alcune linee guida su come pubblicizzare efficacemente la tua attività.

1- Pianificare la Tua Campagna Pubblicitaria

 

 

1- Conosci il tuo pubblico.

mps group srl Esperti in stampa, distribuzione, volantinaggio in tutto il Nord Italia

L’unica cosa che realmente conta se si vuole fare pubblicità in modo efficace è conoscere il pubblico a cui si rivolge il prodotto. Pensaci. La pubblicità che si rivolge ai pensionati è molto diversa da quella per le ragazzine.

  • Se non entri in sintonia con il tuo pubblico, non riuscirai a trovare il suo favore e non sarai in grado di creare delle pubblicità che interessino a qualcuno, per cui il tuo prodotto o servizio passerebbe inosservato a una grande fetta del tuo target di mercato. Fatti furbo e adatta il più possibile la tua pubblicità al tuo pubblico specifico. Altrimenti sprecheresti solo soldi.
  • Le informazioni demografiche chiave che dovrai considerare sono il genere e la fascia di età. Per quanto riguarda il genere, il tuo target di mercato può essere classificato in uomini, donne e adulti (quando il numero di uomini e donne è quasi uguale).
  • In termini di fasce di età, i tuoi clienti possono far parte in uno o più scaglioni standard usati nell’industria, ossia: 12-24, 18-34, 18-49, 25-54 e over 50.
    Sappi che i clienti individuati in partenza potrebbero poi cambiare nel corso del tempo per cause esterne, come l’apertura o la chiusura di un’attività simile, o i cambiamenti demografici della tua comunità locale.

 

2- Imposta un luogo-target.

 

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Una volta identificato il pubblico, il passo successivo è assicurarsi che le pubblicità riescano a raggiungere correttamente quel pubblico.

  • La tua pubblicità può essere perfettamente calibrata per piacere al tuo target di mercato, ma se il luogo in cui è mostrata è sbagliato il pubblico potrebbe anche non avere mai l’occasione di vederla o sentirla. Ad esempio, uno spot radiofonico di adesivi per dentiere non è efficace in una radio di musica da discoteca, mentre un annuncio di gel per capelli diretto a un pubblico giovane potrebbe non essere efficace su un giornale.
  • Pensa a dove il pubblico potrebbe vedere maggiormente la pubblicità, non prendere decisioni basate sulle tue preferenze personali. Non fare spot radiofonici solo perché tu ascolti la radio, e non salire sul carro del vincitore pubblicando annunci su internet solo perché va di moda. Fai le tue ricerche di mercato e prendi delle decisioni in base solo e soltanto ai tuoi clienti.
  • Ricorda che nessun tipo di pubblicità è più efficace di un altro – come prova ti basti sapere che i giornali si fanno pubblicità sui manifesti, le riviste in televisione e le stazioni radio su internet. Ciò che conta è che il mezzo che decidi di usare raggiunga i tuoi potenziali clienti.
  • Usare questa strategia inoltre ti farà guadagnare di più, mentre mettere le pubblicità in luoghi che tu sai che saranno visti dal tuo pubblico elimina la necessità di mettere dappertutto delle pubblicità, semplicemente sperando che le persone giuste le vedano. Questo vuol dire entrare in sintonia con il tuo target di arrivo, il pubblico, e fare così la differenza.

 

3- Delinea un budget.

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È ovvio che il tuo budget avrà un ruolo enorme sulla qualità e la distribuzione della pubblicità. Pochissime aziende (a parte le multinazionali) dispongono di un budget illimitato da destinare alle campagne pubblicitarie, quindi è importante che pensi alla tua pubblicità in maniera strategica e pianifichi tutto attentamente per guadagnare il più possibile dal denaro investito.

  • Se sei restio a spendere soldi in pubblicità, ricorda che la pubblicità è essenziale per ogni business di successo — potrai anche fornire il miglior prodotto o servizio del mondo, ma se nessuno lo conosce non vedrai mai un soldo.
  • Niente può aiutare la tua azienda come una pubblicità adatta al target di destinazione e con una bella grafica, perciò spendi per la campagna pubblicitaria tutto il denaro che puoi permetterti di spendere — pensalo come un investimento; il costo iniziale può essere alto, ma i guadagni (in termini di nuovi clienti e potenziali vendite) supereranno i soldi investiti. Con la pubblicità, devi spendere soldi per fare soldi.
  • Ad ogni modo, c’è da dire che questo vale solo per le buone campagne pubblicitarie. Le cattive campagne pubblicitarie succhiano soldi e basta, e non avrai nessun risultato dal tuo investimento. Ecco perché è vitale che tu faccia delle ricerche di mercato e che investa il tuo tempo nella creazione di ottima pubblicità.

 

4- Stabilisci un’immagine per la compagnia.

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Uno dei principali obiettivi della pubblicità è ottenere il riconoscimento del brand fra i clienti potenziali. Questo va fatto perché alcune ricerche di mercato hanno dimostrato che i consumatori sono molto più propensi a scegliere prodotti e servizi con cui hanno familiarità, invece di affidarsi ad alternative più generiche e meno conosciute.
Perciò, quando crei una pubblicità per la tua azienda, prodotto o servizio, opta per un’immagine che i clienti riconosceranno all’istante, un’immagine semplice e che catturi l’attenzione.

  • Quando pensi a un’immagine per la compagnia, pensa all’estetica e a cosa trasmetteranno le tue pubblicità. A seconda del tipo di pubblicità, bisogna considerare aspetti come i colori, i font, le fotografie, la musica o gli speaker (o i vip) usati per rappresentarla.
  • Una buona immagine si costruisce in parte con un logo riconoscibile, uno slogan o un jingle che i clienti assoceranno al tuo brand. Pensa alla M di McDonald’s, o alla frase di L’Oréal che rimane facilmente impressa, “Perché io valgo”. Questi aspetti delle campagne pubblicitarie sono diventate i sinonimi delle compagnie stesse che le hanno create, ed è per questo che quando fanno pubblicità poi hanno dei grandi riscontri.
  • Non solo è importante creare una bella immagine, ma è altrettanto importante conservare una certa coerenza con quell’immagine. Tutte le tue pubblicità devono avere essere simili e trasmettere la stessa cosa, a prescindere dal mezzo usato.
  • Se sperimenti cambiando di continuo un’immagine, confonderai i consumatori e diminuirai il potenziale dell’azienda nel costruire la fedeltà al marchio. Trova un’immagine unica e facilmente identificabile e non la cambiare più.

 

5- Pensa al messaggio.

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Il messaggio trasmesso dalla tua pubblicità può determinarne il successo o l’insuccesso. Una buona pubblicità catturerà l’attenzione dei potenziali clienti e farà in modo di trattenerli abbastanza a lungo da poter provare a convincerli a scegliere il nostro prodotto a discapito di quello dei concorrenti.

  • Metti in evidenza i tuoi vantaggi competitivi. Assicurati che il tuo messaggio pubblicitario richiami l’attenzione sui benefici del comprare il tuo prodotto o servizio invece di quello della concorrenza. In giro ci sono anche troppe pubblicità che puntano solo sulla gradevolezza estetica, sul senso dell’umorismo o sulle battute intelligenti, e che però falliscono quando si tratta di portare avanti argomentazioni in favore dei perché quel prodotto o servizio sia il migliore del mercato.
  • Evita le pubblicità stereotipate. Devi rendere la tua pubblicità unica — se assomiglia ad altre cento pubblicità già viste, il consumatore distoglierà subito l’attenzione e perderai una vendita potenziale. Devi perciò evitare l’abuso di cliché pubblicitari, come evidenziare i prezzi che terminano per 99 o 95 centesimi, usare frasi del tipo “offerta valida per un tempo limitato” o usare dei contenuti che non hanno niente a che fare con il prodotto che vendi.

 

6- Non cercare di piacere a tutti.

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Per piacere a tutti, il tuo messaggio pubblicitario dev’essere piuttosto vago e banale, e raramente questo approccio funziona. Di nuovo, pensa al tuo target demografico e usa la tua pubblicità per mandare un messaggio che piaccia nello specifico a quel tipo di pubblico.

  • Il messaggio pubblicitario deve piacere al consumatore a livello personale – e questo si può fare in due modi: facendo leva sul lato emotivo e parlando al cuore del consumatore, o divertendolo con qualcosa affine al suo senso dell’umorismo.
  • A titolo di esempio, pensate alle campagne pubblicitarie della Axe, che hanno per obiettivo quello di vendere deodoranti, docciaschiuma e prodotti per capelli a soggetti maschili giovani. Questo brand ha così tanto successo perché manda messaggi creati su misura rispetto ai desideri del suo target (pensate all'”effetto Axe” sulle donne). Alla Axe non importa che il suo prodotto sia gradito alle donne o agli uomini sposati, perché il loro mercato si rivolge ai ragazzi di 12-24 anni.
  • Un altro esempio, molto diverso, sulla pubblicità costruita sulle emozioni suscitate sono tutte quelle campagne dei prodotti di pulizia che fanno leva sulle paure delle madri (e dei padri) di bambini piccoli e neonati. Queste pubblicità evidenziano le abilità del prodotto nel mantenere “al sicuro” le famiglie da germi e batteri. Il messaggio sottinteso è che se sei un buon genitore a cui importa della sicurezza e della salute dei figli, dovrai comprare quel prodotto per pulire.
  • Questa tipologia di pubblicità, nonostante sia in un certo senso manipolatrice, può essere molto efficace per il suo target di mercato. Tuttavia, chi non ha figli, o comunque chi ha meno di 20 anni non sarà facile da convincere. Dovrai perciò essere pronto a scendere a compromessi.

 

7- Testa la pubblicità prima di lanciarla.

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Prima che il mondo conosca la tua pubblicità, è bene testarla per assicurarsi che sarà capita e apprezzata dal tuo pubblico di riferimento.

  • Anche se ti porterà via tempo e denaro, fare un focus group sarà benefico perché ti permetterà di avere un feedback. Puoi fare domande sulla tua pubblicità ai membri del tuo target di clienti – se li diverte, se gli trasmette qualcosa, cosa gli è piaciuto e cosa no.
  • Questo può aiutarti a decidere se sia giunto il momento di lanciare la campagna, se abbia bisogno di modifiche, o se devi proprio rifare tutto daccapo. Un altro modo per ottenere dei feedback è sottoporre dei questionari.[2]
    Anche in seguito al lancio della campagna pubblicitaria devi fare lo sforzo di monitorare le reazioni dei clienti. Non sarà difficile – devi solo chiedere a ogni nuovo cliente dove è venuto a conoscenza del tuo prodotto. Se nominano la pubblicità, saprai che funziona.
  • Successivamente puoi fare delle domande più specifiche su cosa gli è piaciuto della pubblicità e quali elementi hanno catturato la sua attenzione. In caso di critiche, guardale in maniera costruttiva e prendi in considerazione l’idea di inserire i suggerimenti dei clienti nella prossima campagna pubblicitaria.
  • Se hai trasmesso la pubblicità su vari media, chiedere un feedback al cliente può anche essere utile per capire quale forma (stampa, televisione, internet) sia più redditizia per la tua compagnia. La prossima volta quindi ti converrà assegnare una maggiore fetta del budget a quel medium specifico.

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